Warren Buffett investe sull’informazione locale

Il terzo uomo più ricco del mondo, che è stato solo scalfito dalla crisi, il liberal che promuove la tassa sui ricchi, l’uomo che non sbaglia una previsione ed è per questo soprannominato l’oracolo di Omaha, Warren Buffett, ha scommesso ancora una volta sull’editoria e in modo particolare sull’informazione locale.

Il guru della finanza ha infatti acquistato, lo scorso anno, 63 quotidiani del gruppo Media General per 142 milioni di dollari, dopo aver rilevato pochi mesi prima The Omaha World-Herald Company. Berkshire Hathway, la holding che fa capo a Buffett, è inoltre proprietaria di Buffalo News ed è stato il maggiore azionista di Washington Post Co.

Media General, contenitore multimediale di tv, broadcast television, media web e cartaceo è diventato un business soprattutto digitale grazie alla crescita dei ricavi che provengono dai siti web dei giornali locali.

Infatuazione senile o freddo calcolo? Molti continuano a chiedersi perché il leggendario Buffett sia convinto che l’informazione locale abbiano un futuro, al punto da continuare a comprare testate anche dopo la grande crisi del 2008.

Nella sua lettera annuale agli investitori, l’ottantatreenne oracolo di Omaha ha chiarito di «amare i giornali» e si dice convinto che l’informazione locale sia sempre più centrale. Scrive Buffett: “In paesi e città in cui c’è un forte senso della comunità l’informazione locale è importantissima. Se vuoi sapere cosa succede nella tua città, dal sindaco alle tasse o alla squadra di football del liceo, non c’è ancora un degno sostituto che sia in grado di fare questo lavoro”.

Fonti: Enrico Marro – Il Sole 24 Ore (2 marzo 2013) e Il Sole 24 Ore (17 maggio 2012)

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