PwC, il video advertising peserà nel 2021 il 36,3% della pubblicità digitale

Secondo il report “Entertainment & Media Outlook in Italy 2017-2021”, il video advertising nel 2016 ha registrato ricavi superiori a 500 milioni di euro.

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Il video advertising nel 2016 in Italia ha registrato ricavi superiori a 500 milioni di euro. E’ uno dei dati che emerge dal report “Entertainment & Media Outlook in Italy 2017-2021” di PwC, che per il nono anno consecutivo descrive l’andamento dei 17 segmenti del mercato dei media e dell’intrattenimento: Business-to-business, Books, Cinema, Data Consumption, E-Sports, Internet access, Internet advertising, Internet video, Magazine publishing, Newspaper publishing, Music, Out-of-home advertising (OOH), Radio, Traditional TV and home video, TV advertising, Video Games, Virtual Reality.

Il mercato Entertainment & Media (E&M) sembra aver assorbito i colpi della crisi congiunturale degli anni passati e, a seconda dei segmenti, manifesta segnali di tenuta o di crescita, confermando così la ripresa avviata nel 2015. Nel 2016 il mercato ha raggiunto € 31,5 miliardi di ricavi e si prevede che nel 2021 tale valore salirà a € 38,1 miliardi, crescendo con un CAGR del 3,9%.

Digital advertising in crescita. Traina il mobile

La spesa degli utenti finali, che include i servizi di accesso ad Internet, ha contribuito in modo sostanziale alla crescita, come altrettanto notevole è stata la crescita dei ricavi pubblicitari dopo i trend poco incoraggianti degli ultimi tre anni. TV ed internet continuano a rappresentare i due segmenti dove si concentra la maggior parte dei ricavi del settore.

Il segmento TV advertising (3,265 miliardi di euro) si conferma come il più significativo del mercato pubblicitario, seguito dall’internet advertising (2,356 miliardi di euro). Il 2016 conferma la rapida crescita dei ricavi del segmento internet advertising, trainati dalla pubblicità mobile che prevede ricavi in aumento del 15,3%. Sebbene la spesa del mercato pubblicitario TV rimanga il segmento di maggiore incidenza sul mercato pubblicitario, il divario rispetto ai ricavi internet advertising continuerà a ridursi nei prossimi cinque anni.

I ricavi derivanti dalla pubblicità televisiva continueranno infatti ad aumentare, ma ad un ritmo più modesto (CAGR 2017-2021: 3,8%) rispetto all’internet advertising che crescerà in modo più significativo (CAGR 2017-2021: 6,2%). Entrambe le piattaforme si confermano di primaria importanza per i consumatori, pertanto le aziende dovranno continuare ad essere in grado di sviluppare, realizzare e misurare campagne coordinate su più canali per interagire con i propri clienti a 360°.

La crescita del video advertising

Il consumo di dati da device mobili cresce sensibilmente grazie alla progressiva diffusione della banda larga. Lo smartphone si afferma come uno dei principali mezzi di interazione per il mercato E&M: nel 2016, in Italia, le connessioni tramite smartphone rappresentano il 61% del totale delle connessioni mobile tramite cellulare e le previsioni dicono che questo rapporto continuerà ad alzarsi fino a raggiungere l’87,5% nel 2021. Molti studi condotti sul tempo di utilizzo degli smartphone mostrano livelli di engagement altissimi ed in continua crescita. Tuttavia, nel 2016, due terzi della spesa pubblicitaria su internet deriva ancora dal fisso.

Nonostante la crescita promettente, il mobile in Italia deve ancora soddisfare il suo potenziale, infatti la pubblicità video crescerà sia su desktop che sui dispositivi mobili, in linea con la complessiva crescita del traffico video. Le società, per incrementare i propri ricavi, devono riuscire a cogliere tali opportunità derivanti dalle sponsorizzazioni attraverso il mobile.

Il video advertising nel 2016 ha registrato ricavi superiori a 500 milioni di euro, in particolare grazie alla crescita della raccolta pubblicitaria da parte degli OTT ma anche dei principali broadcaster. La componente Video pesa oltre il 20% del Total Internet advertising e si stima potrà incidere per il 36,3% nel 2021, grazie non solo alla raccolta all’interno delle piattaforme di social network, ma anche alle opportunità di crescita di molti altri player e alla diffusione di nuovi formati out-stream e in-stream.

La spesa totale per la pubblicità su Internet attraverso il mobile è di 809 milioni di euro nel 2016 e si stima aumenterà a 1,6 miliardi di euro nel 2021. Il mobile attualmente rappresenta il 34,3% del mercato pubblicitario e, secondo le previsioni, entro il 2021 raggiungerà il 51,8%.

Fonte: Caterina Varpi – Engage.it – 20 Settembre 2017

 


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